La Sardegna ha già toccato valori eccezionali prima del momento di massimo calore: oggi, martedì 14 luglio, le centraline dell’Arpas hanno registrato picchi che superano i 45 gradi, segnalando un’ondata che rischia di peggiorare nei prossimi giorni. Questo fenomeno non riguarda solo le aree urbane: l’isola è interessata da temperature estreme diffuse, con impatti sanitari e organizzativi immediati.
Il dato più alto rilevato è stato 45,1 °C a Orani, mentre altre località interne hanno registrato valori superiori ai 43 °C. Le misure colpiscono soprattutto l’entroterra, dove il caldo si somma a notti anomale, difficili per chi non dispone di spazi climatizzati.
| Località | Temperatura massima (°C) |
|---|---|
| Orani | 45,1 |
| Benetutti | 43,5 |
| Berchidda | 43,5 |
| Masainas | 43,3 |
| Ottana | 43,2 |
| Arborea | 43,1 |
Le misurazioni diffuse confermano la portata dell’evento: sulle 83 centraline Arpas, 25 hanno superato i 40 °C e 71 hanno registrato massime oltre i 35 °C. La temperatura massima più bassa tra le stazioni monitorate è stata di 32 °C a Orosei.
Le notti non garantiscono sollievo: nella notte tra il 13 e il 14 luglio la minima di Valledoria si è fermata a 29,8 °C, una condizione che rende difficile il riposo e aumenta il rischio per la salute pubblica. Altri valori notturni elevati includono Uras (27,1 °C), Stintino (26,8), Meana Sardo (26,7), Masainas (26,4) e Domus De Maria (26,0). Solo le aree montane hanno registrato notti più fresche, con minime sotto i 12 °C a Gavoi e Villanova Strisaili.
- Notte tropicale: Valledoria 29,8 °C
- Uras 27,1 °C
- Stintino 26,8 °C
- Meana Sardo 26,7 °C
- Masainas 26,4 °C
La Protezione civile regionale ha emesso un avviso di criticità valido per quattro giorni, a partire da oggi fino alla sera di venerdì. Secondo i bollettini nazionali, il culmine della terza ondata di calore è previsto tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio, periodo durante il quale sono attese condizioni ancora più intense e diffuse.
Nel bollettino ministeriale sulle ondate di calore Cagliari è stata classificata con bollini di colore arancione per martedì e mercoledì; per giovedì 16 il livello sale a bollino rosso, la soglia massima che segnala possibili effetti negativi anche su persone sane e attive, oltre ai già noti rischi per anziani, bambini e malati cronici.
Misure di contenimento e punti di assistenza si stanno moltiplicando: il Comune di Sassari ha attivato la prima rete regionale di rifugi per il caldo, mettendo a disposizione della popolazione 22 rifugi climatici dove trovare ambienti freschi e servizi di primo soccorso. Domani, mercoledì 15 luglio, in occasione della Giornata europea per le vittime della crisi climatica, sono previste iniziative pubbliche a Venezia e Nuoro per ricordare le vittime e promuovere la preparazione delle comunità.
Che cosa cambia per i cittadini? Temperature così elevate aumentano il rischio di colpi di calore, disidratazione e aggravamento di patologie croniche; al tempo stesso la domanda di energia e il carico sui servizi sanitari e sull’assistenza domiciliare possono crescere rapidamente. Le autorità raccomandano di limitare le attività all’aperto nelle ore più calde, idratarsi spesso e controllare le condizioni di parenti e vicini più fragili.
Con il picco alle porte, la priorità è la prevenzione: monitorare aggiornamenti ufficiali, sfruttare i punti di sollievo pubblici se necessario e seguire le indicazioni delle autorità sanitarie locali per ridurre impatti immediati e prolungati.












