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Il Comune di Decimomannu ha approvato il 13 agosto una delibera che punta a ridurre il rischio di alluvioni e a rivedere le mappe delle aree più esposte: una scelta pensata per proteggere la popolazione e rendere il territorio idoneo a ricevere finanziamenti per la difesa del suolo. L’azione arriva in un contesto di frequenti eventi meteorologici intensi, rendendo urgente aggiornare conoscenze e progetti tecnici.
Cosa contiene la delibera
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La Giunta comunale ha varato un indirizzo operativo che obbliga i settori tecnici a mettere in campo un programma di verifica e progettazione. L’obiettivo è duplice: comprendere con maggiore precisione le dinamiche delle piene e predisporre documentazione utile per accedere a fondi pubblici.

- Modelli avanzati: impiego di strumenti di simulazione idraulica e idrologica di ultima generazione per ricostruire i percorsi di deflusso e la propagazione delle acque durante eventi estremi.
- Aggiornamento cartografico: revisione del quadro conoscitivo e delle perimetrazioni previste dagli strumenti di bacino, in continuità con le analisi svolte nel 2016 e nel 2020.
- Progettazione e finanziamenti: redazione di studi e proposte progettuali finalizzate a intercettare risorse regionali, nazionali ed europee per interventi di prevenzione e adattamento climatico.
La delibera è stata dichiarata immediatamente eseguibile e costituisce la linea guida amministrativa per il 2026 della giunta guidata da Cadeddu.
Impatto per i cittadini e per il territorio
Gran parte del territorio comunale è classificata con pericolosità idraulica molto elevata, nota come Hi4, una condizione che comporta limiti all’uso del suolo e un rischio concreto in caso di precipitazioni intense. L’aggiornamento delle mappe può tradursi in prescrizioni urbanistiche più restrittive, ma anche nell’avvio di interventi che riducano l’esposizione delle aree più vulnerabili.

Dal punto di vista finanziario, avere progetti tecnici aggiornati e validati è spesso requisito indispensabile per ottenere contributi europei o nazionali destinati alla difesa del suolo e alla resilienza climatica.
Tempi e prossime fasi
I responsabili comunali dovranno ora avviare le attività di rilevamento, modellazione e progettazione. Si prevedono rilievi sul campo, elaborazioni modellistiche e la predisposizione di proposte progettuali da candidare ai bandi.
Per i cittadini, le azioni successive potranno tradursi in fase di consultazione pubblica, modifiche agli strumenti urbanistici e, in prospettiva, lavori di mitigazione come la sistemazione degli alvei, interventi verdi o opere idrauliche.
Nel breve termine il Comune intende consolidare il quadro tecnico; nel medio-lungo periodo l’obiettivo è utilizzare quei dati per ridurre il rischio reale e sbloccare risorse per interventi concreti.












