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Lo scorso Ferragosto gli agenti hanno scoperto al porto di Porto Torres una donna che aveva ingerito numerosi involucri di droga: il caso è approdato oggi in tribunale a Sassari, con il giudice che ha convalidato la misura restrittiva richiesta dalla Procura. La vicenda riporta all’attenzione i rischi sanitari del cosiddetto “body packing” e le conseguenze penali per chi trasporta sostanze stupefacenti.
Controlli al porto e ritrovamento
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La donna, una cittadina nigeriana di 28 anni, è stata fermata dagli agenti della sezione antidroga della squadra mobile dopo che il suo atteggiamento era apparso anomalo durante i controlli allo scalo marittimo.

Accertamenti sanitari effettuati in pronto soccorso hanno messo in luce la presenza di numerosi involucri ingeriti. In totale sono stati recuperati 66 ovuli contenenti sostanza stupefacente per un peso complessivo di 717 grammi.
Udienza di convalida a Sassari
Oggi la donna è comparsa davanti al giudice per l’udienza di convalida, assistita dagli avvocati Elisabetta Udassi e Marco Cubeddu. Nel corso della seduta la difesa ha sostenuto che la donna avrebbe accettato il trasporto per motivi di necessità economica nei confronti di un familiare.
Il pubblico ministero Giovanni Dore ha chiesto la misura della custodia cautelare in carcere, richiesta che il giudice Paolo Bulla ha poi confermato al termine della camera di consiglio.
Perché questa vicenda conta
Oltre all’aspetto giudiziario, il caso sottolinea due questioni di pubblico interesse: la pericolosità per la salute degli “ingestori” di ovuli, che rischiano perforazioni o avvelenamento, e la rete di traffici che sfrutta persone in condizioni economiche fragili. Le autorità continuano a monitorare i porti come punti sensibili per il contrasto alle importazioni illecite di stupefacenti.

| Elemento | Dettagli |
|---|---|
| Luogo del fermo | Porto di Porto Torres |
| Data dell’intervento | Lo scorso Ferragosto |
| Numero di ovuli | 66 |
| Peso complessivo | 717 grammi |
| Difesa | Avv. Elisabetta Udassi e Avv. Marco Cubeddu |
| Richiesta della Procura | Custodia cautelare in carcere (pm Giovanni Dore) |
| Decisione del giudice | Misura confermata dal giudice Paolo Bulla |
Prospettive e conseguenze
La conferma della custodia cautelare segna l’avvio di una fase processuale nella quale verranno valutati nel dettaglio i fatti e le responsabilità. Sul piano sanitario verranno seguiti gli accertamenti necessari per verificare le condizioni della donna, vista l’elevata pericolosità associata a involucri ingeriti.
Dal punto di vista operativo, gli investigatori continueranno a concentrare l’attenzione sui punti di imbarco e sbarco per prevenire il traffico di sostanze, mentre sul piano sociale resta aperto il tema dello sfruttamento di persone in condizioni di vulnerabilità.












