Il Governo ha annunciato lo stato di emergenza per le regioni colpite dal maltempo a partire dal 30 marzo 2026: una misura che sblocca risorse immediate e procedure accelerate per soccorrere la popolazione e ripristinare servizi essenziali. La decisione, presa dopo il decreto del Consiglio dei Ministri, riguarda Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia e avrà effetti concreti nell’arco dei prossimi 12 mesi.
Su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, l’esecutivo ha destinato un totale di 50 milioni di euro dal Fondo per le emergenze nazionali. Questi fondi sono pensati per interventi urgenti: assistenza alle persone colpite, messa in sicurezza dei territori e ripristino della funzionalità di infrastrutture e servizi pubblici.
La ripartizione delle risorse tra le regioni interessate è stata definita nella delibera e sarà attuata tramite ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, che agirà d’intesa con gli enti locali. Si tratta, spiegano i tecnici, di misure immediate che non escludono eventuali stanziamenti aggiuntivi in base all’evoluzione dei danni.
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| Regione | Fondo assegnato |
|---|---|
| Abruzzo | 15 milioni di euro |
| Basilicata | 5 milioni di euro |
| Molise | 20 milioni di euro |
| Puglia | 10 milioni di euro |
In concreto, i fondi andranno a sostenere interventi prioritari come:
- soccorso e assistenza immediata alle persone interessate;
- ripristino della viabilità e delle reti energetiche e idriche;
- messa in sicurezza di edifici pubblici e ponti strategici;
- interventi temporanei per consentire il ritorno alla normalità dei servizi pubblici.
Il provvedimento ha valore per 12 mesi: in questo periodo il Dipartimento della Protezione Civile, insieme alle amministrazioni regionali e locali, coordinerà le ordinanze operative e monitorerà l’uso delle risorse. Per i cittadini coinvolti significa accesso più rapido a sostegni d’emergenza, mentre per gli enti locali si apre la fase di progettazione e cantierizzazione degli interventi urgenti.
Resta da vedere ora la tempistica precisa per le singole ordinanze e la modalità di erogazione dei fondi: le prossime settimane saranno decisive per trasformare la delibera in azioni concrete sul territorio, riducendo i disagi e avviando i lavori di ripristino.











