TORINO 14 mag (Però Torino) - Per il comandante dei vigili di Torino non ci sono problemi, è tutto a posto. Un vigile urbano, a suo avviso, ha tutto il diritto di tagliare la strada a un cittadino senza dargli la precedenza. Non infrange alcuna norma deontologica se, indispettito per un colpo di clacson causato dalla sua spericolata manovra, lo interpreta come lesa maestà e ferma l’auto del malcapitato, quindi gli chiede (dandogli subito del tu) i documenti, nel tentativo di affibbiare una qualsiasi contravvenzione al suddito che si è permesso di suonare contro la sua divisa.
Ed ha sempre ragione il vigile, anche se afferma un inesistente diritto di non dare la precedenza, pretendendo che la sirena sopra la sua vettura gli dia una licenza di non rispettare il codice della strada, benché sia spenta. Il comando non può fare nulla contro un comportamento del genere, nemmeno un piccolo richiamo.