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Ricette piemontesi

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TORINO 19 nov (Però Torino) - Torna a Torino il 20 e 21 novembre, Golosaria: la rassegna di cultura e gusto promossa da Club di Papillon. Sarà un’occasione per celebrare i migliori produttori artigianali d’Italia, selezionati dal libro “Il Golosario” di Paolo Massobrio.

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Non c'è dubbio che sia assiduamente da frequentare in primavera e in estate, quando dal dehors si può godere del fascino poco imbellettato di largo Saluzzo. Tuttavia lo Scannabue sa riscaldare gli stomaci anche nelle stagioni fredde. Così abbiamo scoperto che il "dentro" dello Scannabue esiste, non è un'appendice della versione in bermuda, ma un luogo raffinato e accogliente. Ora, poiché le nostre conoscenze in punto "interior design" si esauriscono alla farcia dell'agnolotto, passiamo a dire della cucina che ci sembra in continua progressione, sempre più precisa e consapevole, ricca di piemontesità con qualche gita verso il Mediterraneo.
Tra le proposte, un (loro) classico di qualità è la tarte tatin di finocchi in cui, come in un carnevale degli ingredienti, i finocchi fanno le mele, il formaggio la panna acida. Tra i primi, i cappelletti di cappone in brodo (di cappone, supponiamo) veramente buoni: una pasta sottile e resistente, una farcia saporita, un brodo rassicurante. Un piatto semplice, casalingo e nonnesco, realizzato con attenzione e sabaudo basso profilo. Insomma, ne mangeremmo a mestolate. Anche il secondo è una bella sorpresa: una porchetta lavorata in casa dal sapore deciso e speziato e con una cotenna croccante che è un regalo per i golosoni. Contorno di taccole.
Resta da dire dei dolci: in carta si profila uno scontro ideologico (più che nazionalistico) tra la tarte tatin e la torta di mele. Per noi, in astratto, non c'è competizione: torta di mele, torta di mele, torta di mele. La cantina, infine, merita un plauso: un po' perché c'è un'ampia scelta di vini al bicchiere, un po' perché la carta percorre senza paura vigneti scoscesi o poco noti, colline francesi e, senza ossessioni, anche filari naturali. È una carta che nasce soprattutto dalla ricerca appassionata e dalle visite in cantina più che dai listini dei distributori. Il servizio è informalmente cortese. Conto sui 35 euro; menu degustazione a 30.
SCANNABUE CAFFÈ RESTAURANT, largo Saluzzo 25/h, info 011/6696693, www. scannabue. it. Chiuso il lunedì. Locale accessibile ai disabili
cavallitoelamacchia@gmail. com

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L'araba Fenice

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fenice

La fenice, spesso nota anche con l'epiteto di Araba fenice, era un uccello mitologico noto per il fatto di rinascere dalle proprie ceneri dopo la morte. Gli antichi egizi furono i primi a parlare del Bennu, che poi nelle leggende greche divenne la fenice. Uccello sacro favoloso, aveva l'aspetto di un'aquila reale e il piumaggio dal colore splendido, il collo color d'oro, rosse le piume del corpo e azzurra la coda con penne rosee, ali in parte d'oro e in parte di porpora, un lungo becco affusolato, lunghe zampe, due lunghe piume — una rosa ed una azzurra — che le scivolano morbidamente giù dal capo (o erette sulla sommità del capo) e tre lunghe piume che pendono dalla coda piumata — una rosea, una azzurra e una color rosso-fuoco —. In Egitto era solitamente raffigurata con la corona Atef o con l'emblema del disco solare.

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antipasto_tonno

L’antipasto piemontese con cipolline di Ivrea è una ricetta gustosa e nutriente, adatta a tutti i palati. Non è altro che una sorta di caponata di verdure con salsa di pomodori. Le verdure in questione sono fagiolini, peperoni, carote e sedano, e, dulcis in fundo, le cipolline di Ivrea (ma anche altre, se proprio quelle non le trovate). Queste hanno una copertura nocciola chiaro e una dimensione tra 1 e 3 cm di diametro. La cottura è di circa un’ora ma la preparazione degli ingredienti è di una ventina di minuti.

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Bavette al pesto, patate e fagiolini

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Le bavette al pesto, fagiolini e patate, è una versione piuttosto antica e arricchita della pasta con pesto, che potete gustare nei locali di cucina tipica in Liguria, e viene definita pesto ricco (o avvantaggiato).

L’aggiunta di patate e fagiolini rende davvero appetitosa questa pietanza che piacerà moltissimo anche ai vegetariani.

 


patate_ric.jpg

Procuratevi 4 porzioni di pesto alla genovese o preparatelo 
Lavate i fagiolini e spuntate le parti terminali, quindi lessateli in acqua salata e poi scolateli bene quando ancora risultano croccanti.

Sbucciate le patate, tagliatele a piccoli dadini (del lato di circa 1cm e ½) e lessatele in acqua salata, terminando la cottura quando ancora sono compatte, poi scolatele.fagiolini_ric.jpg

Fate bollire un pentola con abbondante acqua salata e lessateci le bavette. In un’insalatiera ponete le patate, i fagiolini (interi o spezzarli in due), l’olio, il pesto, e amalgamate delicatamente gli ingredienti.

Quando scolerete la pasta tenete da parte qualche cucchiaio di acqua i cottura, che aggiungerete al condimento precedentemente preparato per renderlo più cremoso prima di incorporare anche le bavette al dente.
Mescolate ora molto bene tutti gli ingredienti ma con delicatezza per non spappolare le verdure, impiattate e servite immediatamente guarnendo i piatti con delle foglie di basilico

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