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Scritto da www.comune.torino.it
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Martedì 17 Agosto 2010 17:36 |
Il Sindaco ha espresso oggi con un telegramma alla famiglia il suo cordoglio e quello della città per la scomparsa di Francesco Cossiga. Questo il testo.
“A nome dell’Amministrazione Comunale e mio personale desidero esprimere il profondo cordoglio della Città di Torino per la scomparsa del Senatore Francesco Cossiga, Presidente Emerito della Repubblica Italiana, ricordandone la profonda sensibilità umana unita al grande rigore morale e all’impegno istituzionale che lo hanno reso protagonista della scena politica italiana. Mi permetto di unirmi con sincera e profonda commozione al vostro dolore porgendovi le più sentite condoglianze”. (e.v.)
Torino, 17 Agosto 2010
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Ultimo aggiornamento Martedì 17 Agosto 2010 17:46 |
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Scritto da www.comune.torino.it
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Martedì 27 Luglio 2010 15:50 |
La gestione e la manutenzione dei parcheggi, della galleria pedonale e degli spazi pubblici compresi tra via Cigna, corso Vigevano, via Gressoney e via Cervino saranno a carico delle società Begnini spa e Tiziano Immobiliare spa. Lo stabilisce la bozza di convenzione approvata questa mattina dalla Giunta comunale. Il documento fissa dettagliatamente gli impegni a carico delle due società proprietarie delle aree dove è stato realizzato un complesso commerciale. Tra gli obblighi dei gestori – oltre alla pulizia e alla manutenzione, ordinaria e straordinaria – la garanzia dell’apertura al pubblico dal lunedì al sabato dalle 7,30 alle 21,30 del parcheggio interrato e della galleria pedonale (obbligo esteso anche alle domeniche e ai giorni festivi nei quali le strutture commerciali rimarranno aperte). L’apertura al pubblico del parcheggio interrato dovrà altresì essere garantita in occasione di manifestazioni (ludico-sportive, sportive), spettacoli e di ogni altro evento che possa richiamare un numero elevato di persone. Il parcheggio ‘a raso’ , per il quale i gestori potranno chiedere che venga assoggettato a disco orario di 120 minuti negli orari di apertura al pubblico delle attività commerciali (ovvero dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 21.30) sarà invece utilizzabile continuativamente 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana. Gli interventi sono inseriti nel Programma di Riqualificazione Urbana (P.RI.U) denominati ‘Spina 4’.
Torino, 27 Luglio 2010
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Luglio 2010 09:30 |
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Scritto da Mara Martellotta
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Lunedì 26 Luglio 2010 18:51 |
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Sono stati approvati i tre ordini del giorno presentati dal Pd, da Rifondazione Comunista e dalla Lega Nord sul caso Fiat, in Sala Rossa, nel corso della seduta del Consiglio comunale di oggi. L’ordine del giorno della Lega è stato approvato con 34 voti favorevoli e 4 astensioni. L’ordine del giorno presentato dal capogruppo Andrea Giorgis ha ottenuto 33 voti favorevoli e quattro astensioni. L’ordine del giorno presentato da Ferrante di Rifondazione Comunista ha ottenuto 23 voti favorevoli e tredici contrari.
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Scritto da Redazione Però
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Venerdì 23 Luglio 2010 18:58 |
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Come volevasi dimostrare, la città che osteggia i grattacieli in posti più o meno innocui, non si fa poi troppi problemi a costruirne uno (non altissimo, per la verità, ma neanche tanto basso) quasi di fronte al Po e alla Collina.
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Scritto da CittAgorà
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Venerdì 23 Luglio 2010 17:25 |
E intervenuto il sindaco Sergio Chiamparino nel dibattito odierno in Sala Rossa, sullipotesi di produrre in Serbia, il nuovo modello monovolume della Fiat, penalizzando lo stabilimento torinese di Mirafiori.
Su richiesta di comunicazioni da parte dei gruppi consiliari di Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista e Nuova Sinistra per Torino, Chiamparino ha detto di aver avuto in mattinata contatti con 'lamministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, e con il ministro allo Sviluppo, Maurizio Sacconi. A loro ha ribadito: E inaccettabile e insostenibile privare Mirafiori di quello che avrebbe potuto essere un modello produttivo decisivo per la continuità dello stabilimento. Noi per primi abbiamo sostenuto lo sforzo di produrre a Mirafiori conoscenza, che però non può esistere senza almeno condizioni minime di produzione. Il primo cittadino ha sottolineato come sia ingiusto e ingenerosa questa scelta poiché Torino è stata la prima città che con Provincia e Regione reagì alla crisi per dare una svolta a Mirafiori. E sarebbe ingeneroso che a pagarne i costi fosse Mirafiori, a causa di contraddizioni aperte sulla strada della realizzazione di quello che è stato definito il progetto fabbrica Italia. Il sindaco ha tuttavia sottolineato come le contraddizioni ancora aperte siano recuperabili, sul versante dei rapporti col Governo, con sindacati e della credibilità dellazienda stessa. Bene ha fatto il Governo a dare il messaggio dellapertura di un tavolo, al quale mi sono permesso di lanciare un appello per cercare un momento di confronto perché non si perda lunica occasione rivoluzionaria che si sta creando per il futuro del nostro Paese, ha aggiunto Chiamparino, cioè portare una produzione industriale di grande qualità quale è il settore automobilistico, un settore che produce innovazione, in un momento di in cui tutti delocalizzano. Quindi linvito allassunzione di responsabilità in modo trasparente e fino in fondo. La Fiat ha preso impegni precisi e questo progetto non può smantellarlo. Se si crea radicamento di produzione e di ricerca in Italia, ciò rappresenterebbe una realtà dalla quale nessuno potrà prescindere. Ho ribadito a Marchionne questa esigenza, e gli ho chiesto un confronto anche solo su Mirafiori e ho avuto segnali di ampia disponibilità e di assoluta non volontà di pregiudicare la T dellacronimo Fiat, che significa Torino. Il Governo - ha affermato il sindaco - deve mettere sul tavolo qualcosa in più della sua affidabilità, cominciare a capire se il settore auto sia uno dei punti forti della politica industriale del nostro Paese. Proprio perché deve essere produzione di conoscenza e di ricerca serve un concorso di risorse pubbliche e private. Occorre - ha concluso Chiamparino - una svolta di affidabilità anche nei sindacati. Non faccio riferimento ai salari che non sono comprimibili, ma allinformalità della gestione di fabbrica che non può essere deresponsabilizzata. Con affidabilità reciproca e scelte di politica industriale messe su questo tavolo e con un percorso di gestione concordato, ci sono le condizioni per mantenere e rafforzare il valore e la dimensione produttiva e occupazionale che la Fiat ha proposto per il nostro Paese.
F.D'A.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Luglio 2010 18:31 |
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