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Altri sport

Gabinetti di gruppo alle Olimpiadi di Sochi

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TORINO 10 feb (Però Torino) - 'Situazioni disastrose'. Così molti atleti, su Twitter e Facebook, descrivono le condizioni delle strutture di accoglienza ai Giochi olimpici invernali Sochi 2014. Tanto che la vituperata organizzazione italiana di Torino 2006, pur con i sospetti mai confermati dalla magistratura che gravarono sui lavori, ci fa un figurone.

Ultima modifica il Lunedì, 10 Febbraio 2014 10:20

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Quando l’Airone chiuse le ali

CastellaniaTORINO 2 gen (Però Torino) - Il suo mito è rimasto tale. Il 2 gennaio 1960, alle 8,45, l'Airone del ciclismo italiano, Fausto Coppi, chiude le ali. Il lungo volo finisce per sempre, in un'Italia che accoglie la sua morte con commozione. Il boom economico, in quei giorni, può aspettare. Coppi muore per una febbre che nessuno, tra i dottori a cui si è sottoposto, ha saputo riconoscere per malaria. Sarebbe bastato il chinino, la stessa cura che ha salvato l'amico ciclista, Raphael Geminiani, il francese che aveva organizzato nel dicembre del 1959 - con lui - il viaggio nell'Alto Volta (oggi Burkina Faso). In quei giorni Coppi aveva partecipato ad una corsa e poi a una battuta di caccia nella boscaglia attorno a Ouagadougou, dove aveva contratto la mortale malattia da cui era scampato durante la guerra, fresco vincitore del suo primo Giro d'Italia. Fatto prigioniero dagli inglesi a Capo Bon in Africa, nel maggio del 1943 era stato internato a Megez el Bab e poi trasferito al campo di concentramento di Blida, presso Algeri. Primo Gorini, preso in Sicilia nell'estate del 43, raccontò: ''Lo vedevamo tremare tutto, tremava come una foglia lì a due passi da noi, la notte gli davano pastiglie gialle di chinino. Tremava e parlava poco''. I medici italiani che si presero cura di Coppi, sedici anni più tardi, non seppero riconoscere la malaria, che venne diagnosticata solo dopo la morte. Seguirono inchieste e polemiche. Poi il silenzio. Rimase così il mito, un mito nato a Castellania - in provincia di Alessandria - il 15 settembre 1919 e che aveva raccolto, in tanti anni di carriera, cinque Giri d'Italia (1940, 1947, 1949, 1952, 1953), due Tour de France (1949, 1952), un campionato del mondo (1953), tre Milano-Sanremo (1946, 1948, 1949), cinque Giri di Lombardia (1946, 1947, 1948, 1949, 1954), una Parigi-Roubaix (1950), una Freccia Vallone (1950), quattro campionati italiani (1942, 1947, 1949, 1955).
Andava avanti verso qualcosa o via da qualcosa, andava avanti senza fermarsi mai. Era la cosa migliore che sapeva fare nella sua vita. I tanti italiani che ancora lo ricordano e ne amano il nome lo sapevano bene. E per tutti loro è ancora il Campionissimo, uno di quegli atleti da commentare con quella frase così lapidaria e veritiera: ''Uno così non nascerà più''.

Mario Bocchio

Ultima modifica il Giovedì, 02 Gennaio 2014 18:35

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Italrugby schiacciata dall'Australia

TestMatchTORINO 9 nov (Però Torino) - Avrebbe potuto essere il giorno di una storica vittoria, è stato quello dell'ennesima sconfitta.
Niente da fare per l'Italia nel primo test match di novembre contro l'Australia, capace di imporsi in rimonta 50-20 all'Olimpico di Torino.

Ultima modifica il Sabato, 09 Novembre 2013 20:57

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Rugby, c’è Italia-Australia a Torino

RugbyTorinoTORINO 9 nov (Però Torino) - Tutto pronto per il primo test match autunnale della Nazionale italiana di rugby contro l'Australia, in programma oggi alle 15 presso lo Stadio Olimpico di Torino. Quello con i Wallabies sarà il diciottesimo scontro tra le due formazioni, con un bilancio, al momento, tutto a favore dei due volte Campioni del Mondo. L'ultimo confronto dello scorso novembre a Firenze, finito 19-22 per gli australiani, permette però di credere all'impresa.

Ultima modifica il Sabato, 09 Novembre 2013 07:36

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L'Italia del rugby a Torino: folla di appassionati per la palla ovale

rugby 2011
TORINO 5 nov (Però Torino) – Non ci sono solo Cristiano Ronaldo, Benzema e Ancelotti ad animare gli sportivi di Torino in questi giorni. Perché uno sport bellissimo e molto più affascinante del calcio (non ce ne vogliano i fan della palla sferica) avrà la sua ribalta proprio nel capoluogo piemontese sabato prossimo.

 

Ultima modifica il Martedì, 05 Novembre 2013 10:34

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Palla ovale: il Cus Torino è la prima public company italiana di rugby

Training
TORINO 15 ott (Però Torino) – Nella mattina di oggi, 15 ottobre, nella sede del Cus di Torino in via Braccini 1, è stata posta la prima pietra del nuovo progetto rugbistico cussino: è nata la prima Public Company presente nel mondo della palla ovale italiana.

 

Ultima modifica il Martedì, 15 Ottobre 2013 17:03

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Il rugby 'sposa' Torino per tre anni

rugbyTORINO 14 ago (Però Torino) - La Nazionale italiana di rugby torna a Torino e lo fa con una collaborazione triennale. Il 9 novembre gli azzurri sfideranno l'Australia all'Olimpico, dopo li match contro l'Argentina di un lustro fa.

Ultima modifica il Mercoledì, 14 Agosto 2013 10:03

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Morto Pietro Mennea, campione dei 200m che vinse anche a Torino [VIDEO]

MENNEA PietroTORINO 21 mar (Però Torino) – È morto questa mattina Pietro Mennea, il grandissimo campione di atletica nativo di Barletta, re dei 200 metri negli anni '70 e '80. Si è spento in una clinica di Roma a quasi 61 anni a causa di un male che combatteva da tempo.

 

Ultima modifica il Giovedì, 21 Marzo 2013 10:11

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Torino, successo sportivo e di pubblico per la Coppa Davis [FOTO]

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TORINO 12 feb (Però Torino) - Davanti alla bellissima cornice di pubblico del Palavela di Torino, la nazionale italiana di tennis ha passato il turno contro la Croazia e dopo quindici anni approda ai quarti di finale della Coppa Davis.

 

Ultima modifica il Martedì, 12 Febbraio 2013 13:55

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La coppa Davis torna a Torino, 32 anni dopo

TORINO 18 dic (Però Torino) - La Coppa Davis torna a Torino. Dal primo al 3 febbraio 2013, il capoluogo piemontese ospitera' nel Palavela la sfida Italia-Croazia, valida per il primo turno del World group. L'ultima volta della Davis a Torino fu nel 1980, quando gli azzurri sconfissero 5-0 la Svizzera. In campo c'era anche Corrado Barazzutti, attuale capitano azzurro, che vinse entrambi i singolari. ''Ci presentiamo con un gruppo di ragazzi piu' consapevoli della propria forza - dice - e possiamo vincere''.

Ultima modifica il Martedì, 18 Dicembre 2012 23:52

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