Ci vuole sempre un viaggio per scoprire l'amicizia e l'amore. Nelle loro forme perfette e, talvolta, anche tragiche. Succede questo in “Non ti avrò mai” (Seneca edizioni), nuovo romanzo del torinese Claudio Secci, classe 1979, che in quest'opera abbandona il profilo thriller di “Rodano inquieto” per concentrarsi di più sui sentimenti. Senza rinunciare, però, al colpo di scena.
Il colpo di kung-fu ai danni del portiere del Wanderers, formazione di prima divisione cilena, costa l'arresto a Gaston Cellerino, attaccante argentino dell'Union La Calera. Il giocatore va fuori di testa dopo essere stato espulso dal direttore di gara. Sulla via per gli spogliatoi Cellerino sfoga la sua rabbia sull'estremo difensore avversario: dopo un primo "contatto", sfuggito alle telecamere, l'attaccante torna indietro per il vergognoso colpo di grazia.
Google ha presentato oggi a San Francisco il suo tablet Nexus Seven, che porta il marchio della Big G e avrà un costo a partire da 199 dollari. Il tablet utilizza l'ultima evoluzione del sistema operativo Android, Jelly Bean, anch'essa presentata oggi. Il nuovo dispositivo, il cui schermo misura sette pollici, è prodotto dalla AsusTek e le sue dimensioni lo rendono adatto a fare concorrenza al Kindle Fire di Amazon.com, più che all'iPad di Apple, che ha un monitor da 10 pollici. Il Nexus Seven è stato progettato specificamente per supportare Google Play, il negozio online della compagnia di Mountain View in cui gli utenti possono trovare film, musica, giochi, libri e app. La novità del negozio online è la possibilità di acquistare i film anziché poterli esclusivamente noleggiare.

"Fate attenzione quando camminate, il vostro stato di Facebook può aspettare'. E' esplicito il cartello apparso in questi giorni sulle vie di New York. La Fb mania ci distoglie ormai del tutto dalla vita reale? Anche in Italia troveremo presto cartelli stradali - più o meno ufficiali - che ci invitano a vivere e non solo a chattare? Dite la vostra!
Attenzione a questi simboli, se doveste vederli in prossimità delle vostre abitazioni, muri, citofoni, cartelli. Questi sono segni che lascerebbero gli zingari quando girano per le case a chiedere l'elemosina, o per fare un sopralluogo prima di svuotarvi la casa completamente, appena sarà possibile in vostra assenza. (leggi qui l'articolo)
Condividete questa immagine, rendendola pubblica e nota ai vostri amici, affinchè queste cose non accadano più.
Non esistono prove che questo codice sia reale, anche se una nostra lettrice ci ha segnalato un caso molto simile a quelli descritti in rete da tanti siti e blog. Se siete perplessi e preferite comunque ritenere che esista davvero questo codice di simboli, c'è un modo molto semplice per neutralizzarlo: marcare col segno "già svaligiato" la vostra abitazione.